ercolano

Solennità di S. Ercolano

 

Come da tradizione, mercoledì 7 ottobre alle 19:15 nella Cappella dell’Università, la comunità dei docenti, studenti e personale amministrativo dello Studium si è raccolta intorno al Vescovo per celebrare la solennità del santo Patrono, S. Ercolano.

Il Vescovo nell’omelia ha sottolineato che la virtù del Defensor Civitatis, fino al dono della vita, non è un frutto straordinario, bensì la conseguenza dell’ordinaria fedeltà al proprio dovere. Proprio per essere fedele al suo stato di Pastore, Ercolano non fuggì come molti altri di fronte al pericolo dell’invasione dei Goti, diventando punto di riferimento, sostegno e guida per la Città. La santità, quella che papa Francesco descrive nella Gaudete et exultate parlando dei “santi della porta accanto”, consiste proprio nell’alzarsi ogni mattina con l’intento di andare fino in fondo nell’assumersi le proprie responsabilità, nell’adempiere fino in fondo i doveri universitari, nell’essere mossi dal mistero pasquale nel rimanere al proprio posto anche quando diventa faticoso o sconveniente.

Al termine della celebrazione il Vescovo ha consegnato una lampada a tutti i laureati dell’anno trascorso.
Il recente Sinodo dei Vescovi, su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, nelle conclusioni esposte nel documento finale, dice: “Il frutto di questo Sinodo, la scelta che lo Spirito ci ha ispirato attraverso l’ascolto e il discernimento è di camminare con i giovani andando verso tutti per testimoniare l’amore di Dio. (n. 118)”. Il Venerabile Giorgio La Pira, deputato dell’Assemblea Costituente, sindaco di Firenze dal 1951 al 57, amava dire che la credibilità della testimonianza cristiana che un fedele dà nel suo luogo di lavoro si fonda sulla sua indiscussa professionalità.
 Anche questi giovani, si sono preparati con competenza e dedizione in questi faticosi anni di studio, per essere “luce del mondo, perché gli uomini vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”. Questa piccola lampada accesa rimarrà negli anni segno di questa missione cristiana nel mondo e ricordo di questi anni trascorsi a formarsi come futuri cittadini e professionisti pervasi dalla fede e dallo spirito delle beatitudini.